Caro Diario,
al mondo ci sono persone che non avrebbero ragione di esistere, eppure è così, esistono e purtroppo per noi sono pure famose.
In questa categoria voglio mettere, per prima, Rebecca Black, poi Enrico Papi e quelli che lo fanno ancora lavorare, e Nicola Formichetti.
Perchè?
Perchè sì!
E' un istinto innato dentro di me, non lo posso sopportare e non riesco a capire come Thierry Mugler abbia potuto lasciargli in mano la sua griffe.
Ma c'è un'altra persona che si fida di lui, anzi, più di una.
Formichetti non è noto tanto per aver rifatto i connotati a Mugler, ma per essere lo stylist di quel grande esempio di gusto e finezza che è Lady GaGa.
Ed è proprio lei che, dal suo letto di convalescenza, tuona contro un'altra signora sana, fine, pulita: KIM KARDASHIAN!!
Pare che, mentre la Germanotta è moribonda inferma, Formichetti si sia preso un nuovo lavoro e, dopo infiniti coreggiamenti, lavori come stylist di Kim.
La domanda che mi pongo io è sempre la stessa: PERCHE' LUI LAVORA, ED IO NO?????
Rilassatevi con il diario che tutti vorreste leggere...per farvi due risate. In fondo, il mondo non è così brutto!
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venerdì 1 marzo 2013
lunedì 25 febbraio 2013
25-02-2013: And the winner is...
Caro Diario,
in un momento così teso per l'Italia per via delle elezioni, forse è meglio parlare non di elezioni politiche che, a meno di un miracolo, premiano di sicuro gli stessi rompiballe, ma parliamo delle elezioni più importanti: GLI OSCAR!
Non ci sono state molte sorprese, certo, i pronostici erano facili.
Di certo, l'unico colpo di scena, almeno per me, è che la statuetta come Miglior Attrice, non è andata alla rossa Jessica Chastain, ma a quella morta de fame di Katniss Everdeen, ovvero l'attrice Jennifer Lawrence.
Questo sì che è un colpo di scena, ma siamo tutti più tranquilli sapendo che c'è una giustizia celeste che ha fatto vincere la statuetta a Anne Hathaway.
Comunque sia, è sul red carpet che si combatte la vera sfida.
Se sul palco Anne non aveva praticamente rivali, è sul red carpet che deve temere, dato che un'altra bellissima si è presentata con un taglio corto che la rende ancora più bella: Charlize Theron, in uno splendido Dior Couture bianco (Anne in Prada).

E se pare incredibile che la Lawrence abbia vinto, pare assolutamente giusto che vinca sul red carpet col suo Dior Couture rispetto all'abito Giorgio Armani indossato dalla Chastain, che le da una leggera aria da epatite.

Bellissimi in Alexander McQueen, Amanda Seyfried, Eddie Redmayne e Salma Hayek.
Fa semre un po' specie dal 1997 dire che Ben Affleck è Premio Oscar, ma da oggi dobbiamo rassegnarci a chiamarlo così, dato che ha vinto con Argo come Miglior Film. E diciamo che sono da premiare sia lui che Jennifer, entrambi in Gucci.
Mentre, il nonno di George Clooney ha scelto Giorgio Armani
l'ormai affecionado alla statuetta (e a Tarantino) Christoph Waltz sfoggia un Prada blu che lo fa sembrare un James Bond tedesco.
Per qualche astruso motivo, sul red carpet è arrivata anche Kristen Stewart, arrabbattata in qualche maniera come se l'avessero chiamata all'ultimo per riempire una sedia, e con un vestito di Reem Acra senza arte nè parte che su di lei diventa una mostruosità biblica!
Tra tutti i grandi nomi della moda, sopratutto italiani come Roberto Cavalli che veste una magrissima Jennifer Hudson
e Atelier Versace indossato dalle spoglie plastificate di Jane Fonda,
l'Oscar per la scelta migliore sul red carpet va di sicuro alla bellissima Helen Hunt, che ha dato un calcio in culo a tutti ed ha indossato H&M.
in un momento così teso per l'Italia per via delle elezioni, forse è meglio parlare non di elezioni politiche che, a meno di un miracolo, premiano di sicuro gli stessi rompiballe, ma parliamo delle elezioni più importanti: GLI OSCAR!
Non ci sono state molte sorprese, certo, i pronostici erano facili.
Di certo, l'unico colpo di scena, almeno per me, è che la statuetta come Miglior Attrice, non è andata alla rossa Jessica Chastain, ma a quella morta de fame di Katniss Everdeen, ovvero l'attrice Jennifer Lawrence.
Questo sì che è un colpo di scena, ma siamo tutti più tranquilli sapendo che c'è una giustizia celeste che ha fatto vincere la statuetta a Anne Hathaway.
Comunque sia, è sul red carpet che si combatte la vera sfida.
Se sul palco Anne non aveva praticamente rivali, è sul red carpet che deve temere, dato che un'altra bellissima si è presentata con un taglio corto che la rende ancora più bella: Charlize Theron, in uno splendido Dior Couture bianco (Anne in Prada).

E se pare incredibile che la Lawrence abbia vinto, pare assolutamente giusto che vinca sul red carpet col suo Dior Couture rispetto all'abito Giorgio Armani indossato dalla Chastain, che le da una leggera aria da epatite.

Bellissimi in Alexander McQueen, Amanda Seyfried, Eddie Redmayne e Salma Hayek.
Fa semre un po' specie dal 1997 dire che Ben Affleck è Premio Oscar, ma da oggi dobbiamo rassegnarci a chiamarlo così, dato che ha vinto con Argo come Miglior Film. E diciamo che sono da premiare sia lui che Jennifer, entrambi in Gucci.
Mentre, il nonno di George Clooney ha scelto Giorgio Armani
l'ormai affecionado alla statuetta (e a Tarantino) Christoph Waltz sfoggia un Prada blu che lo fa sembrare un James Bond tedesco.
Per qualche astruso motivo, sul red carpet è arrivata anche Kristen Stewart, arrabbattata in qualche maniera come se l'avessero chiamata all'ultimo per riempire una sedia, e con un vestito di Reem Acra senza arte nè parte che su di lei diventa una mostruosità biblica!
Tra tutti i grandi nomi della moda, sopratutto italiani come Roberto Cavalli che veste una magrissima Jennifer Hudson
e Atelier Versace indossato dalle spoglie plastificate di Jane Fonda,
l'Oscar per la scelta migliore sul red carpet va di sicuro alla bellissima Helen Hunt, che ha dato un calcio in culo a tutti ed ha indossato H&M.
ADOVO!
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mercoledì 13 febbraio 2013
13-02-2013: Welcome to St. Remò
Eccola qui.
Dopo mille polemiche ecco la prima serata del Festival di Sanremo.
Fabio Fazio e Luciana Littizzetto portano in scena un Festival pieno di colore, sopratutto il rosso!
Si tenta in ogni modo di non parlare di politica, all'inizio, Fazio si sforza di arginare la dirompente Lucianina, ma poi arriva Crozza e tutti gli sforzi vanno a puttane.
L'esibizione di Maurizio inizia con una pietosa presa per il culo di Silvio Berlusconi, che scatena le ire del pubblico che lo fischia e non lo lascia parlare.
Deve per forza intervenire più volte il padrone di casa.
Politica, satira politica, e frecciatine sul clima politico. Niente Bastardchef o Kazzenger, che sarebbero state più accolte senza dubbio, ma vabbè alla fine pure questa è andata.
Altri ospiti "importanti" non ci sono, a parte Les Parodis vestite da gran galà delle trasparenze, o altissimi sportivi.
Piccola ed inutile parentesi del tizio che si è lanciato dalla stratosfera, e poi le canzoni, le grandi protagoniste.
Nenie mortali che fanno sperare allo spettatore che l'artista muoia per mettere fine alle sue sofferenze, ma scelte comunque dal pubblico con un televoto che, come nel caso degli sconosciuti Marta sui Tubi, sarebbe stato meglio a canne mozze!
Sì, perchè quest'anno la novità era la presentazione di ben due brani per artista, mail televoto dell prime due serate sceglie la canzone da presentare e....mamma che casino!
Giusto per zittire le voci di un possibile Festival Comunista, Fazio ospita i resti di Toto Cotugno che canta L'Italiano con un coro di cosacchi lontani anni luce dall'immagine dei ragazzi dell'est targati Bel Ami, e per rincarare la dose, Toto in un colpo di senilità afferma di essere un nostalgico dell'Unione Sovietica.
C'è anche spazio per un siparietto sugli extracomunitari che acquisiscono la cittadinanza italiana e per la coppia gay che ripropongono il loro video di San Valentino sul palco dell'Ariston
Insomma, Crozza che fa satira politica, gay ed extracomunitari regolarizzati, il coro dell'Armata Rossa...non è che Anna Oxa aveva predetto bene quando diceva che il Festival era comunista?
Certo è che, fra lagne e lamentele dentro e fuori dal teatro, non si può negare che gli artisti, indipendentemente da chi vinca, hanno sfoggiato abiti più o meno discutibili.
Come Lucianina, che per l'occasione di è vestita da Carla Gozzi
quello di Simona Molinari che, a detta del web, ricorda una Natalia Estrada d'annata. L'unico accessorio che imbelliva quell'outfit era Peter Cincotti!
Grazie a Dio è intervenuta la classe di Ilaria D'Amico con un magnifico Versace
Purtroppo, gli sforzi della dolce Ilaria sono stati vanificati dalla procace Maria Nazionale e da Chiara di X Factor, uscite brutte brutte da qualche bancarella sciattissima in qualche recondito sobborgo di periferia.
CHEPPENA!!
E stasera...la seconda puntata!
domenica 20 gennaio 2013
20-01-2013: Let's have a Couture
Caro Diario,
prima Londra, poi Milano e ora Parigi, le sfilate di moda maschile stanno riempiendo il mondo di bei modelli dalla mascella scolpita.
Ma da oggi ci sono anche le sfilate Haute Couture.
Io, personalmente aspetto di vedere cosa si è inventato quella vecchia volpe di Jean Paul, ma per ora sono incuriosito dalla scelta di non mettere in calendario Givenchy by Riccardo Tisci e sopratutto dalle prime due collezioni presentate.
Non sono un grande fan del minimal ma, per carità, passare dalla maestosità di Galliano alla mensa dei poveri di Raf Simons, devo ammettere che è ardua.
Una nuova era per il marchio francese Dior.
Prima era CHRISTIAN DIOR, con i chilometri di stoffa e le strutture quasi inverosimili inventate da John Galliano, ora la nuova era presenta linearità, silenzio, sonno, e accenni di altri stilisti tipo Armani e Jil Sander (non a caso vista la provenienza di Simons).
D'altronde il 21 dicembre è passato per tutti ed allora ecco la nuova era: Chirsitan Dior - Asylum.
E se da una parte fiorellini tenui e minimalismo invadono la maison francese, è tutta italiana l'esplosione di fluo che ci da Donatella Versace.
Inserti di oro 24 carati, pellicce e sexy-glamour-rock invadono la passerella di Atelier Versace.
Ottimo lavoro Donatella, sembre sobria e minimalista.
C'è solo da sperare che non facciano la fine del costume che hai disegnato per Lady Germanotta che, diciamo, ha avuto un cedimento struttrale.
E adesso, sotto a chi tocca!
prima Londra, poi Milano e ora Parigi, le sfilate di moda maschile stanno riempiendo il mondo di bei modelli dalla mascella scolpita.
Ma da oggi ci sono anche le sfilate Haute Couture.
Io, personalmente aspetto di vedere cosa si è inventato quella vecchia volpe di Jean Paul, ma per ora sono incuriosito dalla scelta di non mettere in calendario Givenchy by Riccardo Tisci e sopratutto dalle prime due collezioni presentate.
Non sono un grande fan del minimal ma, per carità, passare dalla maestosità di Galliano alla mensa dei poveri di Raf Simons, devo ammettere che è ardua.
Una nuova era per il marchio francese Dior.
Prima era CHRISTIAN DIOR, con i chilometri di stoffa e le strutture quasi inverosimili inventate da John Galliano, ora la nuova era presenta linearità, silenzio, sonno, e accenni di altri stilisti tipo Armani e Jil Sander (non a caso vista la provenienza di Simons).
D'altronde il 21 dicembre è passato per tutti ed allora ecco la nuova era: Chirsitan Dior - Asylum.
E se da una parte fiorellini tenui e minimalismo invadono la maison francese, è tutta italiana l'esplosione di fluo che ci da Donatella Versace.
Inserti di oro 24 carati, pellicce e sexy-glamour-rock invadono la passerella di Atelier Versace.
Ottimo lavoro Donatella, sembre sobria e minimalista.
C'è solo da sperare che non facciano la fine del costume che hai disegnato per Lady Germanotta che, diciamo, ha avuto un cedimento struttrale.
E adesso, sotto a chi tocca!
martedì 15 gennaio 2013
15-01-2013: Fra le righe
Diario,
è ben nota la mia passione per Jean Paul Gaultier e quanto mi piacciano i suoi profumi.
Da oggi, mi piaceranno ancora di più. TEMO!
In principio era lui:

Poi fu il turno di questo
e dell'intramontabile (ed impronunciabile) Jon Kortajarena
Ma ora, il buon caro e vecchio JPG ha davvero fatto il colpaccio con il nuovo Le Beau Male!
Non tanto per il profumo, che non ho ancora avuto l'onore di annusare, ma per il modello scelto per la campagna, un tale Kaylan Morgan, americano e veramente bono.
Quella vecchia pazza di Jean Paul ha pensato bene che per il bene dell'umanità ( e delle sue tasche) il buon Kaylan sarebbe stato meglio nudo su una pelle di orso bianco, giusto per far capire che non è lì per publicizzare un paio di pantaloni o un boxer bianco da 14€ di una marca svedese (ogni riferimento è puramente casuale).
Le Beau Male, il nuovo profumo da tenere d'occhio.
Se il profumo èbono bello come il modello che lo pubblicizza, le vendite del profumo (e di clinex) di sicuro...schizzeranno!
è ben nota la mia passione per Jean Paul Gaultier e quanto mi piacciano i suoi profumi.
Da oggi, mi piaceranno ancora di più. TEMO!
In principio era lui:

Poi fu il turno di questo
e dell'intramontabile (ed impronunciabile) Jon Kortajarena
Ma ora, il buon caro e vecchio JPG ha davvero fatto il colpaccio con il nuovo Le Beau Male!
Non tanto per il profumo, che non ho ancora avuto l'onore di annusare, ma per il modello scelto per la campagna, un tale Kaylan Morgan, americano e veramente bono.
Quella vecchia pazza di Jean Paul ha pensato bene che per il bene dell'umanità ( e delle sue tasche) il buon Kaylan sarebbe stato meglio nudo su una pelle di orso bianco, giusto per far capire che non è lì per publicizzare un paio di pantaloni o un boxer bianco da 14€ di una marca svedese (ogni riferimento è puramente casuale).
Le Beau Male, il nuovo profumo da tenere d'occhio.
Se il profumo è
lunedì 14 gennaio 2013
14-01-2013: Golden Fashion
E dunque eccoli qui, gli annuali Golden Globes, l'inizio della corsa agli Oscar.
Vincitori e vinti, come ogni anno, sfoggiano alta moda come se piovesse.
Belli come non mai i coniugi Craig in Louis Vuitton
ma anche la neomamma Adele in Burberry fa la sua porca figura fashion
Posa già vista dalle parti di Beneficienza Jolie per la Catwoman più flopposa del cinema, Halle Berry, sempre bella bronzea in Atelier Versace, e per la mini Eva Longoria che in un abito Pucci non fa proprio una bellissima figura (fisicamente parlando).

E se Salma Hayek sceglie, guada caso, Gucci per il red carpet, Jodie Foster si rivolge a Re Giorgio per l'abito che accompagna il suo outing, nonostante sia dai tempi di Alessandro Magno che la sua omosessualità viene sbandierata, ma forse c'era bisogno di ribadire il concetto, non si sa mai.
parlano francese gli abiti Givenchy Haute Couture di Amanda Seyfried e lo Chanel Haute Couture di Anne Hathaway.



Vincitori e vinti, come ogni anno, sfoggiano alta moda come se piovesse.
Belli come non mai i coniugi Craig in Louis Vuitton
ma anche la neomamma Adele in Burberry fa la sua porca figura fashion
Posa già vista dalle parti di Beneficienza Jolie per la Catwoman più flopposa del cinema, Halle Berry, sempre bella bronzea in Atelier Versace, e per la mini Eva Longoria che in un abito Pucci non fa proprio una bellissima figura (fisicamente parlando).

E se Salma Hayek sceglie, guada caso, Gucci per il red carpet, Jodie Foster si rivolge a Re Giorgio per l'abito che accompagna il suo outing, nonostante sia dai tempi di Alessandro Magno che la sua omosessualità viene sbandierata, ma forse c'era bisogno di ribadire il concetto, non si sa mai.
parlano francese gli abiti Givenchy Haute Couture di Amanda Seyfried e lo Chanel Haute Couture di Anne Hathaway.

Anglofoni invece gli abiti della statuaria Nicole Kidman e Kate Hudson, firmati Alexander McQueen.

Di gran classe Julienne Moore con il suo Tom Ford bicolore e GlennClose total black in Zac Posen

ed anche le presentatrici: quella stordita di Tina Fey in L'Wrenn Scott ed Amy Poehler (?) in Stella McCartney fanno una gran figura
quindi...in tutta questa eleganza e haute sobrietà...che cosa centra J.Lo mezza ignuda?
Per scoprire il mistero, servirebbe l'interveto di Paola Barale.
(QUI vinti e nomitati)
domenica 6 gennaio 2013
6-01-2013: Gioventù ottantenne!
Diario,
riflettevo sul Capodanno appena passato.
Io, con i miei amici, l'abbiamo passato tra stuzzichini, vino rosè e Barbara D'Urso che faceva il countdown con gente riesumata dagli archivi Mediaset tipo Costantino Vitagliano e l'immarcescibile Leopoldo Mastelloni.
Bene!
Altra gente, invece, si è sbizzarrita nel salutare il nuovo anno.
Nella sede invernale del Pio Albergo Trivulzio, a Gstaad, si è svolta la modesta festa di Valentino Garavani.
L'abbronzatissima stilista, in compagnia dell'abbronzatissimo compagno di una vita, Giancarlo Gemmetti, ha organizzato una festina modesta, dove ha presenziato Madonna, intesa come la cantante e non come la Santissima Vergine che, data l'età dei partecipanti, poteva benissimo apparire alla fine del tunnel.
Data la situazione, Valentino si è premunito di badanti di tutto rispetto: Anne Hathaway e l'ancora più giovane RJ King, professione modello e, secondo voci di corridoio, papabilebisnipote toy boy di Garavani.
Incredibilmente, gli arzilli nonnini ci hanno dato dentro con musica e danze, tanto che i vicini di casa hanno addirittura chiamato la polizia.
Racconta il New York Post:
Hanno suonato musica dance per tutta la notte ed un sacco di canzoni di Madonna. Tantissimi vicini si sono lamentati con la polizia della musica ad alto volume che riecheggiava tra le montagne, ed un poliziotto si è anche recato fuori dallo chalet per parlare con gli ospiti. Ma non deve aver fatto la differenza, dato che la musica ha continuato a suonare imperterrita.
Insomma, alcol musica, Madonna e giovini bastoni per la vecchiaia, Valentino sa come salutare il nuovo anno.
riflettevo sul Capodanno appena passato.
Io, con i miei amici, l'abbiamo passato tra stuzzichini, vino rosè e Barbara D'Urso che faceva il countdown con gente riesumata dagli archivi Mediaset tipo Costantino Vitagliano e l'immarcescibile Leopoldo Mastelloni.
Bene!
Altra gente, invece, si è sbizzarrita nel salutare il nuovo anno.
Nella sede invernale del Pio Albergo Trivulzio, a Gstaad, si è svolta la modesta festa di Valentino Garavani.
L'abbronzatissima stilista, in compagnia dell'abbronzatissimo compagno di una vita, Giancarlo Gemmetti, ha organizzato una festina modesta, dove ha presenziato Madonna, intesa come la cantante e non come la Santissima Vergine che, data l'età dei partecipanti, poteva benissimo apparire alla fine del tunnel.
Data la situazione, Valentino si è premunito di badanti di tutto rispetto: Anne Hathaway e l'ancora più giovane RJ King, professione modello e, secondo voci di corridoio, papabile
Incredibilmente, gli arzilli nonnini ci hanno dato dentro con musica e danze, tanto che i vicini di casa hanno addirittura chiamato la polizia.
Racconta il New York Post:
Hanno suonato musica dance per tutta la notte ed un sacco di canzoni di Madonna. Tantissimi vicini si sono lamentati con la polizia della musica ad alto volume che riecheggiava tra le montagne, ed un poliziotto si è anche recato fuori dallo chalet per parlare con gli ospiti. Ma non deve aver fatto la differenza, dato che la musica ha continuato a suonare imperterrita.
Insomma, alcol musica, Madonna e giovini bastoni per la vecchiaia, Valentino sa come salutare il nuovo anno.
Sobrietà, eleganza e gran classe, come sempre nello stile di Mr. Garavani!
sabato 24 novembre 2012
Com'è bello far l'Amore
Donatella Versace, si sa, ne conosce una più del Diavolo.
La sua ultima trovata (fantastica) è un tuffo nel vintge.
Dontellona, infatti, si è ispirata al suo compagno delle medie per il nuovo profumo della maison Versace: EROS.
Il dio greco dell'ammmore, ex classmate della platinata stilista, prende le sembianze del modello Brian Shimansky che, vestito solo di sobrie mutande ed un'ancor più rigorosa vestaglia, passeggia per le rovine greche di un set, lancia frecce dorate in cieli di pixel, si spoglia e si bagna.
Il tutto condito da un'arrapata voce femminile che, nella ingua della Manica (nel senso che sta fra l'inglese ed il Francese) annuncia la nuova fragranza per uomo.
Insomma, una pubblicità che ispira contrizione, rinuncia...genuflessione!
La sua ultima trovata (fantastica) è un tuffo nel vintge.
Dontellona, infatti, si è ispirata al suo compagno delle medie per il nuovo profumo della maison Versace: EROS.
Il dio greco dell'ammmore, ex classmate della platinata stilista, prende le sembianze del modello Brian Shimansky che, vestito solo di sobrie mutande ed un'ancor più rigorosa vestaglia, passeggia per le rovine greche di un set, lancia frecce dorate in cieli di pixel, si spoglia e si bagna.
Il tutto condito da un'arrapata voce femminile che, nella ingua della Manica (nel senso che sta fra l'inglese ed il Francese) annuncia la nuova fragranza per uomo.
Insomma, una pubblicità che ispira contrizione, rinuncia...genuflessione!
martedì 20 novembre 2012
Che cuciture, che dettagli, che rifiniture!
Giubilo, giubilo, giubilo!
Andrew Christians ha sfornato un altro spot per la sua linea di underwear maschile.
Come sempre borderline, come sempre immancabili riferimenti sessuali espliciti, come sempre ragazzi bellissimi freschi di allenamento e, ormai certezza, Brent Corrigan come testimonial.
Guardate che rifiniture, che colori e che dettagli questa linea di mutande...guardate...guardate...ma dove sono?
(qui la versione uncesored)
Andrew Christians ha sfornato un altro spot per la sua linea di underwear maschile.
Come sempre borderline, come sempre immancabili riferimenti sessuali espliciti, come sempre ragazzi bellissimi freschi di allenamento e, ormai certezza, Brent Corrigan come testimonial.
Guardate che rifiniture, che colori e che dettagli questa linea di mutande...guardate...guardate...ma dove sono?
(qui la versione uncesored)
martedì 6 novembre 2012
Yves Saint Ulliel
Screendaily.com ci da la buona nuova di un imminente film sulla vita di Monsieur Yves Saint Laurent.
Ad interpretare il maestro nella sua giovinezza, sarà il bel Gaspard Ulliel che, smesso di tagliare pezzi di carne umana con i funghi, si metterà a tagliare stoffe.
Il giovane Hannibal comincerà le riprese nella prossima primavera, anche se questo biopic non ha l'approvazione di Pierre Bergè, che ha scelto di dare il consenso ad un film sulla storia d'amore tra lui e Yves.
Ma noi siamo convinti che un paio di metri di raso e gli occhiali renderanno ancora più affascinante il bel Gaspard.
giovedì 11 ottobre 2012
Il meglio ed il peggio del mondo fashion
Il mondo della moda è qualcosa di arcano e temibile, che offre notizie liete e nefaste nuove.
Ed è proprio in questi giorni che la terribile nemica dello stile, la bionda genitrice di quella piaga che sono i fashion blogger, ha inviato la nera missiva per mezzo delle sue scimmie volanti: CHIARA FERRAGNI CERCA UNO/A STAGISTA! (ecco l'annuncio)
La Mater Blogger ha deciso che, avendo nel suo indefinito lavoro, troppo da fare, deve assumere qualcuno che la tenga aggiornata e l'avverta quando incombe il pericolo di indossare un bel vestito.
Il mondo sta andando allo scatafascio!
Fortunatamente, l'uomo più elegante che il Pianeta abbia mai conosciuto, ci dona una notizia rassicuarante e lieta.
Tom Ford ed il suo compagno Richard Buckley, dopo 25anni di rapporto a due, hanno deciso di allargare il loro amore ed accogliere nella loro famiglia il piccolo Alexander John Buckley Ford.
La notizia è stata data vi Twitter dal magazine Love.
Felicitazioni ragazzi!
Ed è proprio in questi giorni che la terribile nemica dello stile, la bionda genitrice di quella piaga che sono i fashion blogger, ha inviato la nera missiva per mezzo delle sue scimmie volanti: CHIARA FERRAGNI CERCA UNO/A STAGISTA! (ecco l'annuncio)
La Mater Blogger ha deciso che, avendo nel suo indefinito lavoro, troppo da fare, deve assumere qualcuno che la tenga aggiornata e l'avverta quando incombe il pericolo di indossare un bel vestito.
Il mondo sta andando allo scatafascio!
Fortunatamente, l'uomo più elegante che il Pianeta abbia mai conosciuto, ci dona una notizia rassicuarante e lieta.
Tom Ford ed il suo compagno Richard Buckley, dopo 25anni di rapporto a due, hanno deciso di allargare il loro amore ed accogliere nella loro famiglia il piccolo Alexander John Buckley Ford.
La notizia è stata data vi Twitter dal magazine Love.
Felicitazioni ragazzi!
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