Caro Diario,
il Festival di Sanremo è finito ha vinto Marco Mengoni, la Littizzetto si è decisa a vestirsi in maniera decente, piano piano ma ce l'ha fatta, Pippo Baudo è stato riesumato per una serata e la canzone porno gay ha vinto un premio (mejo de niente).
Ma siccome sarebbe un po' come sparare addosso all'ambulanza ferma commentare certi testi incomprensibili, certi sketch un po' tirstarelli o i burtti abiti che si sono alternati sul palco, non commenterò nulla del Festival.
...però ma come i fa a salire sul palco in queste condizioni? Ma perchè?
...e comunque questo Festival l'ha vinto Anna.
Non questa
...questa!!!
E le parole stanno a zero, è tutto un altro stile!
L'avevano annunciato prima sul web, facendo un uso della cam un po' differente rispetto al solito uso della cam da parte dei gay, poi l'hanno ribadito sul palco disadorno di fiori di Sanremo, ed ecco che, alla fine, si sono sposati.
Stefano e Federico hanno detto il fatidico "sì" a New York ieri, e hanno deciso di rendere partecipe di ciò tutti noi con le loro foto postate su Twitter commentando: "Era un matrimonio in esilio, è stato, grazie a voi, un matrimonio contornato d'affetto. Grazie, a presto".
Auguri agli sposini.
Vorrei, per piacere, non commentare la strana accoppiata Bruni-Littizzetto, della Lucianina tanto brava ma che non canatasse, ma sopratutto vorrei non spendere le mie scontate parole su due BRUTTI outfit sul palco nello stesso istante (ok Carla era sobriamente elegante ma quelle scarpe? veramente??).
dico soltanto: PERCHE'??
Eccola qui.
Dopo mille polemiche ecco la prima serata del Festival di Sanremo.
Fabio Fazio e Luciana Littizzetto portano in scena un Festival pieno di colore, sopratutto il rosso!
Si tenta in ogni modo di non parlare di politica, all'inizio, Fazio si sforza di arginare la dirompente Lucianina, ma poi arriva Crozza e tutti gli sforzi vanno a puttane.
L'esibizione di Maurizio inizia con una pietosa presa per il culo di Silvio Berlusconi, che scatena le ire del pubblico che lo fischia e non lo lascia parlare.
Deve per forza intervenire più volte il padrone di casa.
Politica, satira politica, e frecciatine sul clima politico. Niente Bastardchef o Kazzenger, che sarebbero state più accolte senza dubbio, ma vabbè alla fine pure questa è andata.
Altri ospiti "importanti" non ci sono, a parte Les Parodis vestite da gran galà delle trasparenze, o altissimi sportivi.
Piccola ed inutile parentesi del tizio che si è lanciato dalla stratosfera, e poi le canzoni, le grandi protagoniste.
Nenie mortali che fanno sperare allo spettatore che l'artista muoia per mettere fine alle sue sofferenze, ma scelte comunque dal pubblico con un televoto che, come nel caso degli sconosciuti Marta sui Tubi, sarebbe stato meglio a canne mozze!
Sì, perchè quest'anno la novità era la presentazione di ben due brani per artista, mail televoto dell prime due serate sceglie la canzone da presentare e....mamma che casino!
Giusto per zittire le voci di un possibile Festival Comunista, Fazio ospita i resti di Toto Cotugno che canta L'Italiano con un coro di cosacchi lontani anni luce dall'immagine dei ragazzi dell'est targati Bel Ami, e per rincarare la dose, Toto in un colpo di senilità afferma di essere un nostalgico dell'Unione Sovietica.
C'è anche spazio per un siparietto sugli extracomunitari che acquisiscono la cittadinanza italiana e per la coppia gay che ripropongono il loro video di San Valentino sul palco dell'Ariston
Insomma, Crozza che fa satira politica, gay ed extracomunitari regolarizzati, il coro dell'Armata Rossa...non è che Anna Oxa aveva predetto bene quando diceva che il Festival era comunista?
Certo è che, fra lagne e lamentele dentro e fuori dal teatro, non si può negare che gli artisti, indipendentemente da chi vinca, hanno sfoggiato abiti più o meno discutibili.
Come Lucianina, che per l'occasione di è vestita da Carla Gozzi
quello di Simona Molinari che, a detta del web, ricorda una Natalia Estrada d'annata. L'unico accessorio che imbelliva quell'outfit era Peter Cincotti!
Grazie a Dio è intervenuta la classe di Ilaria D'Amico con un magnifico Versace
Purtroppo, gli sforzi della dolce Ilaria sono stati vanificati dalla procace Maria Nazionale e da Chiara di X Factor, uscite brutte brutte da qualche bancarella sciattissima in qualche recondito sobborgo di periferia.
Sì, lo so Diario, è un po' che non ti scrivo ma, sinceramente, non è che sia successo molto di interessante in queste settimane.
Sarà che dopo Beyoncè ci sia stato il black out non solo nello stadio del Super Bowl ma in tutta la Terra conosciuta.
Però è finita QUELLA settimana e mo ecco che in questa ci arrivano gli arretrati.
Due sono i fatti che hanno sconvolto questo ed altri Mondi: il ritiro dalle scene del Papa e di Lady Germanotta.
Che i Maya abbiano sbagliato la data della fine del mondo?
Ma con calma mo te spiego.
Dunque, in principio c'è il Papa.
In un comunicato in latino biascicato, PapaRatzi saluta e ringrazia e se ne va perchè è ormai vecchio e "sente il peso del suo incarico".
Adesso, dato che non siamo già oberati di gente in campagna elettorale e che ci fa votare ogni tre mesi, è partito anche il TotoPapa.
Si ipotizza l'ascesa del primo Papa americano, il primo Papa nero, oppure uno dei collaboratori più stretti di Ratzi.
Ma solo una persona sarebbe degna di salire al soglio pontificio e salvare dunque l'umanità intera:
...in effetti, le manca solo questa carica poi ha finito.
Passiamo all'altra notiziona del momento: anche Lady Germanotta molla il colpo.
L'invincibile Giovanna d'Arco dei disagiati è costretta al riposo forzato per un problema serio che le impedisce di camminare.
Pare che abbia trascurato un dolore alle ginocchia che si è tramutato in una severa infiammazione ed ora il dottore l'ha incatenata a letto e per niente su questo o sul suo Pianeta lei si dovrà muovere.
La popolarità di Lady Zoppa era già in drastico calo, ma così proprio rischia la sepoltura.
Stefani, ti ricorderemo sempre nella tua incredibile sobrietà:
Ed ora a chi toccherà? Madonna si ritira per sopraggiunti limiti di età? Rihanna smette di fare CD e video ogni 2 mesi? Max Giusti capirà finalmente che non ha la faccia da conduttore? Barbara vincerà la sua battaglia con Trenitalia?
La fine è vicina, questo è il fatto!
Ok, è ufficiale!!!
Beyoncè, la più importante regnante della stori degli USA, approderà in Italia il 18 maggio 2013, che tra le altre cose è un sabato.
La locandina dice ogni cosa, non servono altre parole!
I biglietti sono in vendita da venerdì 8 febbraio alle ore 9:00!!!
Non c'è nulla da dire...la regina è ufficialmente tornata!!!
La Regina degli Stati Uniti d'America è apparsa, ha performato e ha ribadito che non ce n'è per nessuno adesso che sta per tornare.
In qualcosa come 13 minuti, Beyoncè ha messo a tacere ogni voce di polemica sul suo anthen pre-rec (maligni già ampiamente smerdati in conferenza stampa)
Perfettamente perfetta, ha performato sublimemente proponendoci uno show memorabile con il solito seguito d ballerine e musiciste.
Il palco che, illuminato, faceva comparire due visi uno di fronte all'altro dove all'interno urlavano i fan in delirio, il led che si alza e si abbassa, che ha dato vita al balletto "in power point" sulle note di Baby Boy, medley con le riesumate Kelly Rowland e Michelle Checcessa, giustamente con i microfoni di un volume inferiore rispetto a quello della Regina e prontamente allontanate dal palco una volta terminato il siparietto amarcord.
Mini abito da far tremare d'invidia Xena e gran finale di Halo con fuochi d'artificio.
In poco meno di un quarto d'ora, Beyoncè insegna che per fare tremare uno stadio non occorre andare oltre i propri limiti naturali, imbaracconirsi all'inverosimile e sembrare ridicoli e, soprattutto, cantare in playback sfacciato con un'orda di ballerini che ti reggono il gioco (Ogni riferimento NON è puramente casuale).
Beyoncè live è una bomba che canta balla ed intrattiente.
Un'altra bella pagina della storia dello sport è stata scritta!
Dopo questa sera, nei ricordi dei fans del superbowl riecheggerà una sola domanda: MADONNA WHO?